Nella valutazione d’azienda, l’analisi fondamentale non è un mero esercizio contabile, ma una comprensione profonda della capacità dell’impresa di generare valore nel tempo.
Il recente documento del CNDCEC sui fattori ESG dedica ampio spazio alle prime due fasi previste dal principio PIV III.1.2: l’analisi strategica a livello di settore e di azienda. In questo contesto, il tema della sostenibilità emerge come il nuovo spartiacque della competitività.
Analisi di settore e fattori critici di successo (FCS)
L’azienda e le fonti del vantaggio competitivo ESG
L’obiettivo è individuare le fonti del vantaggio competitivo e, soprattutto, la loro durabilità. La sostenibilità gioca qui un ruolo di “moltiplicatore” o di “deterrente”.
Operatività e analisi fondamentale
- Resilienza del business model: l’impresa è in grado di resistere a shock climatici o regolatori?
- Posizionamento nella catena del valore: l’azienda è un fornitore critico per clienti che richiedono elevati standard ESG?
- Innovazione: quanto la ricerca e sviluppo è orientata a soluzioni sostenibili?
Il rischio di obsolescenza dei modelli tradizionali
Il “punto di riferimento pratico” offerto dal CNDC serve proprio a questo: evitare che la valutazione sia una fotografia del passato, rendendola invece una bussola per il futuro, capace di intercettare il valore laddove la strategia aziendale incontra la responsabilità sociale e ambientale.