I numeri chiave per guidare la PMI – Investire nel domani: misurare l’innovazione per non restare indietro

Data di pubblicazione: 09 Luglio 2026

Nell’attuale mercato globale, una PMI che non innova è un’azienda che ha già iniziato il suo declino. Tuttavia, l’innovazione non può essere solo un’idea astratta; deve essere misurata e gestita come ogni altro processo aziendale.

I KPI di innovazione, come il tasso di successo dei nuovi prodotti e l’incidenza della spesa in Ricerca e Sviluppo (R&D), servono a quantificare lo sforzo creativo dell’impresa e la sua capacità di tradurlo in fatturato reale. 

Per un imprenditore italiano, questi indicatori sono la garanzia che i capitali investiti nel “nuovo” non siano sprechi, ma sementi per il futuro posizionamento competitivo dell’azienda.

Cos’è e come si calcola

Esistono due KPI principali da monitorare. Il primo è il “R&D spending ratio”, calcolato come: (costi ricerca e sviluppo / ricavi totali) x 100. I costi di ricerca si trovano nel conto economico (voce B7 per servizi o B9 per personale dedicato) o possono essere capitalizzati nello stato patrimoniale (voce B.I.2 delle immobilizzazioni immateriali). 

Il secondo è il “tasso di successo dei nuovi prodotti”, calcolato come: (ricavi da prodotti lanciati negli ultimi 24-36 mesi / ricavi totali) x 100. Quest’ultimo dato richiede una contabilità analitica che permetta di segmentare le vendite per tipologia di prodotto e data di lancio.

L’interpretazione del risultato

Un R&D spending ratio del 3-5% è tipico di una PMI manifatturiera sana, mentre nel settore tecnologico può superare il 15%. Un valore troppo basso suggerisce che l’azienda sta vivendo di rendita sui prodotti vecchi, rischiando l’obsolescenza. 

Per quanto riguarda il tasso di successo, se meno del 20% del fatturato deriva da prodotti nuovi, l’azienda è “pigra”. Al contrario, se si spende molto in R&D ma il fatturato da nuovi prodotti non cresce, c’è un problema di “time to market” o di incapacità di intercettare i reali bisogni dei clienti: si sta innovando in laboratorio ma non per il mercato finale.

Perché è strategico per la tua PMI

Monitorare l’innovazione permette all’imprenditore di beneficiare in modo consapevole dei crediti d’imposta per R&D previsti dalle normative italiane (Transizione 4.0 e 5.0). 

Inoltre, questi KPI sono fondamentali per la strategia di prezzo: i nuovi prodotti, se realmente innovativi, permettono margini molto più alti rispetto ai prodotti standard soggetti alla guerra del prezzo. 

Dimostrare agli investitori e alle banche un alto tasso di successo nei nuovi lanci significa presentare un’azienda dinamica e capace di auto-rigenerarsi, aumentando il valore dell’impresa (Equity Value) in caso di operazioni straordinarie o passaggi generazionali.

Un esempio pratico

La “Food Tech Srl”, una PMI che produce macchine per il confezionamento alimentare, decide di investire l’8% del fatturato in R&D per sviluppare una valvola brevettata che riduce gli sprechi. 

Dopo due anni, l’imprenditore analizza il tasso di successo: scopre che i macchinari dotati della nuova valvola generano il 45% del fatturato totale e hanno un margine superiore del 15% rispetto ai modelli base. 

Questo KPI conferma che la direzione intrapresa è corretta, portando l’azienda a dismettere gradualmente le vecchie linee meno redditizie per concentrarsi esclusivamente sulla nuova tecnologia brevettata.

Conclusione e azioni chiave

L’innovazione è l’unica assicurazione contro la concorrenza low-cost. Per gestirla:

  • traccia separatamente le ore uomo e le consulenze dedicate allo sviluppo di nuovi progetti.
  • misura ogni anno quale percentuale del fatturato deriva da prodotti nati negli ultimi 3 anni.
  • utilizza i dati per richiedere le agevolazioni fiscali statali previste per l’innovazione.

STUDIO FRANCO PIARDI D’ORSI s.r.l.

Via San Bernardo, 19 Casella Postale 176
12045 Fossano (CN)
P.IVA 04139100046

La proprietà di questo sito è da intendersi della STUDIO FRANCO PIARDI D’ORSI s.r.l.
I professionisti indicati come collaboratori prestano la loro opera su richiesta della società della quale non fanno parte.