Con il rilascio dei modelli definitivi avvenuto lo scorso 27 febbraio, l’Agenzia Entrate ha ufficialmente dato il via alla “macchina” della stagione dichiarativa 2026.
Quest’anno il quadro fiscale si presenta come un mosaico complesso, dove la semplificazione promessa si scontra con nuove soglie di reddito e un drastico riordino delle agevolazioni edilizie.
1. I Modelli 730 e Redditi
2. IRPEF e sostegno ai redditi medio-bassi
- Bonus 2026: per i redditi fino a 20.000 euro è prevista una somma forfettaria che non concorre alla formazione del reddito;
- Detrazione decrescente: per la fascia tra i 20.000 e i 40.000 euro scatta un’ulteriore detrazione che si azzera progressivamente, una misura pensata per mitigare l’effetto del “fiscal drag”;
- Premi di produttività: l’esenzione sale fino a 5.000 euro, un incentivo forte per il welfare aziendale.
3. La “forbice” sulle detrazioni
4. Famiglia e istruzione: più spazio alle spese scolastiche
5. Casa: la fine dell’era del 110%
- Superbonus: per le spese sostenute nel 2025, la detrazione scende al 65% (salvo rarissime eccezioni legate a eventi sismici);
- Ristrutturazioni e Ecobonus: si stabilizza la doppia velocità: 50% per gli interventi sull’abitazione principale e 36% per gli altri immobili;
- Bonus Mobili confermato, ma con il tetto di spesa ridotto a 5.000 euro.
6. Cripto-attività e digital assets
Il calendario della stagione 2026
- 15 Aprile: data indicativa per l’accesso alla Dichiarazione Precompilata sul sito dell’Agenzia Entrate;
- 30 Settembre: termine ultimo per la presentazione del Modello 730;
- 31 Ottobre: scadenza per l’invio del Modello Redditi e per l’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027