Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, il nuovo Decreto Fiscale (DL 38/2026) entra ufficialmente nel vivo, delineando un pacchetto di interventi di “chirurgia fiscale” mirati a correggere la rotta della Legge di Bilancio e a fornire ossigeno al sistema produttivo.
Investimenti: un bonus del 35% e l’addio al “solo Made in EU”
Il ritorno della PEX e il restyling dei dividendi
I “rinvii tecnici”: Dogane e commissioni
- tassa sui pacchi extra-UE: il contributo sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro è slittato al 1° luglio 2026. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha infatti richiesto più tempo per completare il restyling dei sistemi di tracciamento;
- ritenuta sulle provvigioni: per agenzie di viaggio e intermediari, l’applicazione della ritenuta è posticipata al 1° maggio 2026, concedendo due mesi extra per l’aggiornamento dei software gestionali;
- IVA sulle permute: il nuovo regime IVA per le operazioni permutative (basato sul costo e non più sul valore normale) si applicherà solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026.
Aumenta il bollo sui conti correnti
Sport, Lavoro e Sociale
- atleti dilettanti: fissata una soglia di esenzione fino a 300 euro per i premi erogati entro fine 2026;
- lavoratori impatriati: il nuovo regime fiscale per chi trasferisce la residenza in Italia viene aggiornato, con applicazione dal periodo d’imposta 2027;
- avviamento negativo (Badwill): per i soggetti IAS/IFRS, la differenza negativa in caso di cessione d’azienda concorrerà al reddito in 5 quote costanti (retroattivo dal 2024);
- sociale: confermati 1,6 milioni di euro per la Carta Europea della Disabilità nel 2026, garantendo la continuità di un servizio essenziale.