04/11/2011 17.30.56 - nuovo redditometro e spesometro La quantificazione del reddito attraverso l’utilizzo del redditometro rappresenterà, in futuro, uno dei principali sistemi di accertamento del reddito; tale sistema di accertamento si basa su una serie di elementi spia di disponibilità del reddito, elementi che, sino ad oggi, sono rappresentati da disponibilità di beni. Il 25 ottobre 2011 è stato presentato il “nuovo redditometro” che va ad unire la disponibilità dei beni con il concetto più puntuale di “spesa effettiva” e che sarà applicato dalle dichiarazioni dei redditi del 2009 e successive
Il nuovo redditometro si fonderà sull’acquisizione di più di 100 voci di spesa, divise in sette categorie:
- Disponibilità di abitazioni (inclusi mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, arredi, utenze etc.)
- Disponibilità di mezzi di trasporto (auto, moto, caravan, barche etc.)
- Contributi e assicurazioni
- Spese di istruzione (asili nido, scuole primari e secondarie, corsi di lingue straniere, master etc.)
- Attività sportive e ricreative (sport, iscrizione a circoli, cavalli, abbonamenti pay tv, alberghi, centri benessere)
- Altre spese significative (oggetti d’arte e antiquariato, gioielli, donazioni etc.)
- Investimenti immobiliari e mobiliari
E’ utile rammentare che il limite per le transazioni in contanti è stato ridotto, dalla Manovra di Ferragosto, a 2.499,99 euro, che nel caso di acquisto di beni o servizi di importo superiore ai 3.600 euro il fornitore è obbligato a richiedere il numero di codice fiscale del cliente ed a segnalare all’Agenzia delle Entrate l’acquisto da parte del cliente (c.d. spesometro), che gli operatori finanziari sono tenuti a comunicare le operazioni rilevanti i cui pagamenti siano avvenuti con l’utilizzo di carte di credito e debito.
In pratica nel sistema dell’anagrafe tributaria, con applicazione delle norme a regime, saranno disponibili tutti i dati relativi ad acquisti e vendite di immobili e veicoli, ad assicurazioni stipulate, a spese effettuate superiori ai 3.600 euro, utenze telefoniche, di energia elettrica, di gas etc. etc.; l’insieme di informazioni relative alla disponibilità di beni, unite a quelle dello spesometro, costituiranno gli elementi a base dell’accertamento.
Da novembre 2011 verrà avviata una fase di sperimentazione del nuovo redditometro, in collaborazione tra Agenzia delle Entrate, Associazioni di Categoria e Ordini professionali, al fine di effettuare dei test su alcuni casi, garantendo l’anonimato ai contribuenti che faranno parte della fase di sperimentazione che terminerà entro il 28 febbraio 2012.
Lo studio potrà procedere, quando il software sarà realizzato, ad acquisire dati al fine determinare preventivamente il reddito attraverso tale sistema, ma è evidente che tale sistema necessita della massima collaborazione da parte del cliente che dovrebbe segnalare, ad esempio, gli effettuati acquisti di beni o servizi di ammontare superiore ai 3.600 euro, al fine di integrare dati di redditometro e spesometro.