10/03/2010 19.11.07 - In Emilia Romagna il comune segnala e l'Agenzia Entrate incassa 230.000 euro
Grazie alla segnalazione di un comune del modenese relativa a atti di vendita di un fabbricato
In Emilia Romagna l’Agenzia delle Entrate ha accertato oltre 800mila euro di imponibile non dichiarato e ha incassato subito 230mila euro grazie alla segnalazione di un Comune della provincia di Modena.
I funzionari del Comune emiliano, nell’ambito dell’accordo anti-evasione stipulato tra l’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna e l’ANCI, hanno scoperto un tentativo di frode fiscale da parte di un cittadino e lo hanno segnalato agli 007 del Fisco. In particolare, analizzando gli atti di vendita di un fabbricato, hanno appurato che il reale oggetto della cessione non era l’edificio, bensì l’area edificabile su cui esisteva il fabbricato e per la quale il contribuente aveva presentato, prima del rogito, la denuncia di inizio attività per la demolizione totale dell’immobile e la richiesta di permesso a costruire nuove abitazioni residenziali.
Il comportamento del contribuente era volto a sfruttare a proprio favore una norma di legge in base alla quale la cessione di fabbricati, se posseduti da oltre 5 anni, non fa scaturire plusvalenze imponibili. Lo scopo effettivo dell’accordo era, invece, il trasferimento dell’area edificabile, in cui le plusvalenze sono sempre soggette ad imposta.
L’intervento del Comune è stato determinante perché ha consentito di collegare la vendita dell’immobile agli interventi di demolizione del fabbricato preesistente e alla futura costruzione di nuovi fabbricati. Ciò ha chiaramente evidenziato quale fosse il vero oggetto della cessione e di conseguenza ha fatto emergere redditi di cui era stata omessa la dichiarazione ai fini fiscali.
L’Agenzia delle Entrate ha inviato un avviso di accertamento al contribuente che, approfittando della riduzione ad 1/8 delle sanzioni prevista dall’istituto dell’accertamento con adesione, ha versato quanto dovuto.